Voce d’Oltralpe – Hashomer Hatzair Parigi

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Mifkad Paris 2015

Un week-end speciale!
La settimana scorsa il Ken di Parigi ha avuto l’opportunità di accogliere Bogrim, Maskirim e Shlichim accorsi da tutta l’Europa per condividere dei momenti emozionanti, interessanti ed indimenticabili nei Seminari Garin e Maskirut.
Da Maskira parigina ho avuto l’opportunità di partecipare al Seminario Maskirut, di creare un legame con l’Europa per dare vita a nuovi progetti in scala continentale e definire nuove linee del movimento. Abbiamo quindi avuto occasione di riflettere sul tema della Ve’ida della prossima estate in Israele, in cui i Bogrim si confronteranno e prenderanno decisioni sul futuro del movimento europeo.
Per me, essere Maskira non consiste solamente nell’avere interminabili riunioni fra Maskirim e Shlichim, ma vuole anche dire stringere nuove amicizie con chaverim allo stesso tempo così diversi e così somiglianti a noi.
Abbiamo imparato a conoscerci (pur conoscendoci virtualmente grazie agli incontri sostenuti settimanalmente su Skype) e creato un legame intenso fra noi.
Questo seminario così intenso è stato allo stesso tempo un’occasione per i Chaverim parigini di scoprire l’estensione del movimento in Europa, grazie ad un gran Mifkad che ha riunito tanti Shomrim accomunati dagli stessi valori, dalle stesse chultzot, dal medesimo amore per l’Hashomer Hatzair.
Nel complesso è stata un’esperienza meravigliosa, che ha rafforzato i nostri legami e che ci ha fatto vivere ancora una volta momenti indimenticabili.
Con l’augurio di ritrovarci quest’estate in Israele per continuare questa bella avventura,
Victoria, Maskira di Parigi

Un weekend pas comme les autres!
La semaine dernière le ken de Paris a eu la chance d’accueillir bogrim, maskirim et shlikhim de toute l’Europe pour partager des moments forts en émotion, autant intéressants qu’inoubliables, et qui ont pu participer au séminaire Garin ou aus séminaire Maskirout.
En tant que Maskira de France, j’ai eu la chance de participer au séminaire Maskirout pour faire le lien avec le reste du continent, organiser des projets à l’échelle européenne ou encore définir les nouvelles lignes du mouvement.
Nous avons donc eu l’occasion de réfléchir au thème de la prochaine Veida qui aura lieu cet été en Israel et où les bogrim à l’internationale débattront et voteront des décisions pour l’avenir de notre mouvements.
Mais pour moi, être maskira n’est pas uniquement avoir des réunions interminables entre maskirim et shlikhim, c’est aussi se faire de nouveaux amis de pays différents mais si proches en même temps.
Nous nous sommes enfin découverts et avons pu apprendre à nous connaître (bien que nous connaissions virtuellement depuis le début de l’année) et un lien très fort s’est créé entre nous.
Ce séminaire très chargé fut aussi l’occasion pour les khaverim du ken de Paris de découvrir l’ampleur du mouvement en Europe. Ils ont ainsi pu découvrir lors d’un grand mifkad, nous réunissant tous, qu’il y a beaucoup d’autres shomrim comme nous, avec les mêmes valeurs, les mêmes khoulzot, la même devise et le même amour pour l’Hachomer Hatzair.
Ce fut une très belle expérience qui nous a permis de renforcer nos liens et de passer encore une fois des moments inoubliables.
Vivement que nous nous retrouvions cet été en Israël pour continuer cette belle aventure!
Victoria

Shomrim Everywhere

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European Maskirut

L’ultimo fine settimana da Shomer è stato molto intenso per me.
Mi sono recato a Parigi in qualità di Maskir del Ken meneghino per partecipare ad un Seminario Maskirut indirizzato alla preparazione della Ve’ida Europea di quest’estate.
Il Ken parigino si trova in un bellissimo palazzo del centro.
Una volta entrati nel Ken, si respira una magnifica atmosfera.
Le attività del Sabato iniziano con i Rikudei Am (balli popolari ebraici), un “pilastro” della giornata Shomristica.
Le persone sono diverse, tante di loro completamente sconosciute, cresciute con pensieri ed in contesti sociali diversi.
L’ultimo mese a Milano è stato un mese di successi e cambiamenti, con una nuova fantastica sede per il nostro nido, un ricco campeggio invernale e grandi traguardi educativi che ero orgoglioso di rappresentare e di esportare.
Lasciare la mia città ed i miei chaverim per trovare in un luogo lontano altre persone che vestono la mia chultza ed urlano il mio Chazak ve’Ematz è stato molto emozionante.
Ho realizzato all’istante che quei ragazzi erano miei chaverim tanto quanto lo sono i miei chaverim milanesi, mi sono sentito a casa come mai.
Questo fine settimana ho compreso quanto importante sia garantire ai nostri chanichim una prospettiva più larga del movimento, di scala internazionale.
La Maskirut, l’organo dei rappresentanti dei Kenim ha lavorato duramente su molteplici progetti, ma il suo fine ultimo è uniformare il movimento europeo, di avvicinare gli Shomrim di tutto il continente.
Nuove idee e processi ritagliano spazi importanti nelle nostre menti e nelle menti di centinaia di persone che condividono una camicia blu ed un obiettivo comune, e che hanno deciso negli ultimi anni di coordinarsi ed agire insieme e non singolarmente, perché together we stand, divided we fall.
Youth is the engine of the world. – I giovani sono il motore del mondo.

Chazak ve’Ematz, Vidal, Shavit

Last week-end was very intense for me as a Shomer. I’ve flown to Paris as Maskir of Hashomer Hatzair Milan to join a Maskirut Seminar adressed to the upcoming European Ve’ida.
Paris’ Ken is located in a beautiful building placed in the town centre. Once inside the Ken people can breathe an amazing atmosphere. Saturday activities open with Rikudei Am (jewish folklore dance), a pillar of Shomeric day.
People are different, many of them completely unknown to me, with different backgrounds and thoughts.
Last months in Milan were full of changements and successes, with a new building for our Ken, a wonderful Machane Choref and many educational achievements, and I felt proud to represent and export it abroad.
It was exciting to leaving my own town and my own chaverim and finding somewhere else other people wearing my chultza and shouting my Chazak ve’Ematz.
I realized that those guys were my chaverim as well as Italian Shomrim are, then I felt home as I never did.
This week-end I understood how important is to provide our chanichim a wider perspective of the movement, an international one.
Maskirut worked hard on many topics, but its final target is to make the European Movement as one, to make Shomrim all over the continent feel closer each other.
New ideas and processes are taking place in our minds, in the minds of hundreds of people sharing a blue chultza and a common goal, that decided in last years to act as one and not singularly, because together we stand, divided we fall.
Youth is the engine of the world.

Chazak ve’Ematz, Vidal, Shavit

Garin 2015

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Hashomer Hatzair Milano in Paris
Fra il 16 ed il 18 gennaio 2015 si è svolto a Parigi il Seminario Garin per la kvutza Horshim, prossima all’uscita dal ken. Il Garin è un incontro europeo in cui si espone annualmente agli Shomrim negli ultimi anni di studi il programma dello Shnat Hachshara. Lo Shnat è un programma dell’Hashomer Hatzair che offre la possibilità ai giovani Shomrim di trascorrere un intero anno in Israele mettendo in pratica tutto cìò che essi imparano ed insegnano per anni nei Kenim e nei campeggi.
Il programma per l’anno a venire è intenso ed interessante, include tre lunghi periodi da trascorrere in tre luoghi simbolo della società israeliana.
Per il primo periodo dell’anno la kvutza, composta da giovani da tutto il mondo, vivrà in kibbutz, a Givat Oz, dove lavorerà e seguira l’Ulpan e girerà per il paese.
Successivamente la kvutza andrà a Haifa, città simbolo della pacifica coesistenza in Israele. A Haifa la kvutza vivrà in una comuna, condividendo gli spazi e amministrando il denaro in maniera consapevole. Durante la permanenza a Haifa la kvutza proseguirà gli studi della lingua ebraica, che metterà in pratica compiendo lavori socialmente utili in ospedali, zoo e scuole. Durante questi mesi, una volta a settimana, il gruppo si recherà a Barta’a dove intratterrà attività per i bambini della scuola.
Il villaggio di Barta’a è a cavallo della green line, diviso tra Israele ed Autonomia Palestinese. Il progetto prevede l’insegnamento della lingua inglese affiancato ed un corso di teatro che permetterà ai ragazzi della scuola di tenere uno spettacolo interamente in inglese alla fine del periodo passato con i ragazzi dello Shnat.
Nell’ultimo periodo dell’anno i ragazzi si trasferiranno a Gerusalemme dove incontreranno gli altri movimenti giovanili ebraici. In questi mesi gli Shomrim si confronteranno e parteciperanno a conferenze, migliorando così le loro conoscenze anche in previsione di un possibile ritorno in Ken nei panni di Shliconim. I temi discussi sono la storia e la società israeliana, l’ebraismo, l’educazione e la formazione del gruppo.
Non posso negare che sia triste pensare che tra due soli mesi non trascorrerò più il mio sabato pomeriggio in Ken educando i chanichim, ed il mercoledì ad intraprendere lunghe discussioni ideologiche in un’atmosfera piacevole di battute e risate.
Lo Shnat è la conclusione ideale del percorso shomristico di ogni chaver in quanto consente davvero di mettere in pratica ciò che ha sempre discusso, studiato, elaborato.
Il Garin è dunque un momento nel quale i giovani Shomrim di tutta Europa trovano la possibilità di confrontarsi sul proprio futuro, non solo per quanto riguarda lo Shnat ma anche per quanto riguarda altre possibili scelte di vita in Israele ed ovunque la nostra voglia di apprendere e trasmettere ci porti.Chazak ve’Ematz, Marta, Horshim

Hashomer est Charlie

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Questa settimana l’Hashomer Hatzair Milano ha partecipato al flash-mob per dimostrare solidarietà con le vittime degli orrori di Parigi.
Abbiamo espresso un messaggio di condanna al terrorismo ed alla violenza, ed allo stesso tempo un messaggio di pace, uguaglianza e fraternità.
Tutti siamo sotto shock e lacerati da una ferita profonda, ma non siamo demoralizzati.
Come ebrei e precursori della libertà, ci sentiamo direttamente attaccati, siamo quindi in dovere di far sentire la nostra voce e di onorare le vittime di questa sanguinosa e brutale ideologia estremista.
Il sangue versato non metterà a tacere le nostre speranze per un mondo migliore, un mondo aperto al confronto e al dibattito interculturale, in cui l’individuo gode di piena libertà religiosa e politica.
Educhiamo i nostri chaverim in ken e nei campeggi ai valori del rispetto, della tolleranza e della non-violenza.
L’Hashomer deve rappresentare il punto di partenza, deve promuovere attivamente i suoi valori in un Europa dove la violenza di ogni corrente ideologica sta dilagando e prendendo il sopravvento sul dialogo pacifico e costruttivo.

Chazak ve’Ematz
Hashomer Hatzair Milano

Last week Hashomer Hatzair Milan joined a flash mob of solidarity with the victims of the wave of terror that wasted France.
We condamn terror and violence and spread a message of peace, equality and fraternity.
We are shocked and deeply wounded but we are not demoralized.
As jews and freedom lovers we feel directly attacked, then we have to get our voice heard and honour the victims of this bloody and brutal extremist ideology.
This bloodshed won’t stop our hope for a better world, a world of confrontation and iltercultural dialogue, where the individual is religiously and politically free.
We educate our chaverim to the values of respect, tollerance and non-violence.
Hashomer must promote actively its values in a Europe where any kind of violence is spreading and prevailing on the peaceful and constructive dialogue.

Chazak ve’Ematz
Hashomer Hatzair Milan

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